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Relazioni bilaterali

Rapporti culturali

Nel 2013 è stato sottoscritto un Accordo di cooperazione culturale in occasione della visita dell’allora Vice-Ministro degli Esteri Marta Dassu’ ed attualmente in corso di ratifica. Tra le attività culturali promosse dall’Ambasciata nell’ultimo triennio si segnalano: nel 2015, il concerto di musica leggera tenuto il 5 giugno in occasione della Festa Nazionale italiana; quello del Quartetto “Bentornato Mandolino” il 6 ottobre; nel 2016: la partecipazione del Trio di Luca Ciarla al Festival Jazz di Bishkek il 6 aprile; il concerto del gruppo di musica popolare di Ambrogio Sparagna il 27 aprile e la partecipazione al Festival del Cinema europeo a Bishkek in maggio con il “Pinocchio” di Benigni.
Per celebrare il 25.mo anniversario delle relazioni diplomatiche bilaterali nel marzo 2017 si è tenuto presso la Filarmonica di Bishkek un concerto del violinista Giovanni Angeleri.
Il 4 marzo scorso l’Ambasciata ha organizzato un concerto del duo chitarristico Blanco-Sinacori nel contesto delle celebrazioni per il 150.mo anniversario della scomparsa del compositore Gioacchino Rossini e il 28 marzo Nello Salza, tromba solista, ha rappresentato l’Italia nel Bishkek Jazz Festival.

Rapporti economici

L’Italia non ha significativi interessi economici in Kyrgyzstan. L’interscambio commerciale è di entità limitata (nel 2017 export 22 milioni di Euro, import medio meno di 1 milone, nel 2017 circa 13, dati ICE-ISTAT). Peraltro il nostro export è in costante graduale crescita ed e’ in larga misura costituito di beni di consumo (abbigliamento, mobili, calzature). L’Italia non figura nei primi dieci posti tra i partner commerciali del Kyrgyzstan né per esportazioni, né per importazioni. Gli investimenti italiani nel Paese sono assai limitati e rappresentano soltanto lo 0,23% del totale (dati 2013).

Vi sono state negli anni varie riforme legislative volte a creare un clima più favorevole agli investimenti e progressi sono stati riconosciuti anche dalla Banca Mondiale che, nel proprio rapporto 2015 “Doing Business” aveva posto il Paese al 65.mo posto rispetto al  99.mo del 2014, premiandone gli sforzi legislativi per favorire lo sviluppo delle imprese private e gli investimenti. I rapporti 2017 e 2018 hanno peraltro visto una discesa del Paese al 77.mo posto. La legge riconosce agli investitori esteri lo stesso status legale di quelli nazionali, e la possibilità pertanto di acquistare azioni di imprese kirghise, partecipare ai programmi di privatizzazione, rimpatriare i capitali ed esportare i profitti oltre a prevedere l’aliquota IVA più bassa dell’intera Unione Euroasiatica.

Tuttavia, le persistenti carenze in materia di Stato di diritto,  la corruzione e l’instabilità socio-politica suggeriscono la massima cautela nel prevedere iniziative di business. In generale, l’attività economica nel Paese rimane assai fragile essendo legata all’esportazione di poche materie prime (oro, alluminio), alle rimesse degli emigrati all’estero, ai fondi forniti dalle istituzioni internazionali e al transito di prodotti cinesi.

Resta inoltre da verificare l’impatto della recente adesione del Paese all’Unione Economica Euroasiatica con Russia, Kazakhstan, Bielorussia e Armenia. Sul piano teorico, grazie alla fiscalità di favore, il Paese potrebbe essere interessante per l’insediamento di attività per produzioni da esportare in Russia o Kazakhstan; i primi dati indicano tuttavia che, anche a causa della forte svalutazione di rublo e tenghe kazako, il Kyrgyzstan non ha potuto ancora approfittare di tale opportunità.

Rapporti politici

I rapporti italo-kirghisi sono complessivamente limitati ma in progressiva crescita e si sta verificando la possibilità di convocare la prima riunione della Commissione Economica mista.
Il 30 marzo 2016 è stato sottoscritto l’Accordo bilaterale per l’esenzione del visto dai passaporti diplomatici e nel marzo 2017 con uno scambio di lettere tra i due Ministri degli Esteri ed un concerto a Bishkek sono stati celebrati i 25 anni dallo stabilimento delle relazioni diplomatiche bilaterali.
La presenza di cittadini italiani è ridotta (una trentina gli iscritti Aire), mentre è più consistente la presenza di cittadini kirghisi in Italia.

Incontri

  • 9 novembre 2021 – visita a Roma del Ministro degli Affari Esteri kirghiso Ruslan Kazakbaev. Incontri con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Luigi Di Maio, con la Presidente del Senato Elisabetta Casellati e con la Vice Ministra degli Affari Esteri Marina Sereni.
  • 13 maggio 2024 – visita a Bishkek del Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Edmondo Cirielli e incontri con il Primo Vice Presidente del Consiglio dei Ministri Adylbek Kasymaliev; il Ministro degli Affari Esteri Jeenbek Kulubaev; il Vice Presidente del Jogorku Kenesh (Parlamento) della Repubblica kirghisa, Nurlanbek Azygaliev; consultazioni bilaterali con il Vice Ministro degli Affari Esteri Aibek Moldogaziyev.

Contatti

L’Ambasciata d’Italia in Astana è aсcreditata anche in Kyrgyzstan, dove opera un Consolato onorario competente per l’intero Paese.

Console Onorario
Maria Bespalova
Bishkek, via Abdrakhmanova, 175°
Tel.:+996 312 665 493; +996 312 666 463
Fax.:+996 312 660 167
E-mail: bishkek.onorario@esteri.it

Per i visti Schengen di breve durata di tipo “C”, è in vigore dal 4 ottobre 2021 un accordo in forza del quale l’Ambasciata di Ungheria a Bishkek è autorizzata a ricevere e trattare le domande di visto in rappresentanza dell’Italia, salva comunque la possibilità di rivolgersi direttamente all’Ambasciata d’Italia ad Astana.

Per le domande di visti nazionali di tipo “D” rimane competente l’Ambasciata d’Italia a Nur-Sultan, alla quale i richiedenti visto possono rivolgersi direttamente, oppure tramite il Consolato onorario a Bishkek, il quale può provvedere alla trasmissione delle domande all’Ambasciata.

A Bishkek, presso il Consolato onorario, opera inoltre l’”Associazione Amici dell’Italia”.