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Cooperazione culturale

 

Cooperazione culturale

Promozione della cultura italiana in Kazakhstan

I proventi originati dallo sfruttamento dei vasti giacimenti di materie prime presenti nel Paese hanno consentito al Kazakhstan un notevole incremento del PIL pro capite, passato nell’ultimo decennio da 10.000 a 15.000 dollari USA e determinato la conseguente formazione, specie nei principali nuclei urbani, di una classe media propensa all’acquisto di un sempre maggiore numero di beni e servizi importati dall'Europa

Attualmente, una crescente percentuale dei 18 milioni di cittadini kazaki e’ interessata alla cultura europea e ha la possibilità di recarsi in Europa per turismo, studio o affari. Analogamente a quanto accade in diversi altri Paesi ex CSI, in Kazakhstan (e in parte anche in Kirgyzitan) permane un elevato interesse da parte del pubblico e delle nuove generazioni verso la musica, le arti visive e la cultura in generale, ambiti in cui il nostro Paese viene comunemente identificato come uno dei principali modello di riferimento. Tale fenomeno sembra particolarmente diffuso nelle due principali città del Paese (Almaty e Nur-Sultan), in cui, parallelamente alla crescita economica e alla formazione di una sempre più consistente classe media, e’ cresciuta anche l'attenzione verso “l’Italian way of life”, stimolata dalla presenza di gruppi italiani operanti nello strategico settore energetico (gruppo ENI e diverse decine di PMI) e ampiamente testimoniata da una sempre maggiore penetrazione in questo mercato dei prodotti simbolo del Made in Italy (agroalimentare, sistema moda, arredo-design), dalla moltiplicazione di attività di ristorazione, negozi di marche o con insegne italiane, dalle sempre più intense collaborazioni tra istituzioni teatrali locali e italiane, dall'incremento dei visti per studio concessi dall'Ambasciata e dall'elevato numero di candidature ricevute per le borse di studio messe a disposizione nei programmi nazionali.


Anche alla luce di questi tangibili segnali di interesse della società locale verso la nostra lingua e la nostra cultura, si valuta con estremo favore la decisione del MAECI di istituire un Istituto Italiano di Cultura nella citta’ di Almaty (il primo nella regione dell’Asia Centrale) che possa proporre attivita' culturali analogamente a quanto accade per le analoghe strutture di Francia e Germania, presenti con successo già da anni in Kazakhstan. Si tratta di un passaggio fondamentale per la promozione della lingua italiana che fara’ di certo fronte allo sbilanciamento tra la forte richiesta di lingua e cultura italiana e l’assenza di un’istituzione di riferimento, che potra’ svolgere il ruolo di hub di diffusione della lingua e della cultura nazionale in tutta la regione dell’Asia Centrale. Allo stesso modo, il nuovo Istituto potenziera’ le attivita’ condotte dall’Ambasciata nel corso degli ultimi anni per facilitare lo sviluppo di una struttura di rete in grado di convogliare in maniera sistematica l’interesse delle nuove generazioni kazake verso lo studio della lingua e della cultura italiana attraverso vari strumenti: 1. la valorizzazione delle attività di insegnamento dell’italiano avviate in diversi atenei kazaki nel corso degli ultimi anni (12 atenei per circa 1500 studenti) e in alcune scuole kazake; lo stimolo alla nascita di iniziative private per la diffusione della nostra linguai, 3. la promozione continua e diffusa sul territorio del sistema universitario nazionale e dei programmi di borse di studio messi a disposizione dalle istituzioni italiane; 4. la moltiplicazione del numero di iniziative culturali di marca italiana in tutto il territorio kazako, con l’utilizzo delle risorse el Piano Straordinario “Vivere All’Italiana”.

Sul piano delle intese intergovernative va segnalato che l’Accordo di cooperazione culturale e scientifica e’ stato sottoscritto nel 1997, ma di fatto non ha avuto finora applicazione in mancanza di un Programma Esecutivo. Tale ultimo testo e’ ora in avanzata fase di negoziato e si riferisce al triennio 2018-20.


Promozione della lingua italiana

Il trilinguismo (kazako, russo, inglese) introdotto capillarmente nel sistema educativo kazako inevitabilmente ha penalizzato l’insegnamento di lingue come l’italiano, la cui diffusione ha quindi conosciuto un relativo declino negli ultimi anni nonostante il forte interesse dei giovani kazaki per la cultura italiana e per i possibili sbocchi lavorativi presso le imprese italiane installate nel Paese. Pur con i limitati mezzi a disposizione occorre quindi un approccio integrato alla promozione linguistica che miri a consolidare dei "poli" qualificati di insegnamento nelle maggiori citta’.

Attualmente vi sono corsi di italiano ad Astana presso le Universita’ Gumilev, delle Arti, Giuridica,  Business e  Information Technology; ad Almaty presso le Universita’ Ablay Khan, Al Fahrabi e Accademia delle Arti; a Turkistan presso l'Universita' del Turismo; presso le universita' di Uralsk, Aktobe e Potrapavl ad Atyrau presso l’Universita’ Oil and Gas. Vanno segnalati in particolare l’apertura presso l’Universita’ Al Fahrabi di Almaty di un centro di studio delle lingue romanze (presenti al momento italiano e spagnolo), mentre un “corner italiano” e’ stato inaugurato a fine 2017 presso la Biblioteca Nazionale di Astana grazie alla fornitura di testi di letteratura da parte del Ministero degli Esteri. In parallelo un accordo con l’Universita’ Al Fahrabi di Almaty prevede l’apertura presso l’Universita’ Ca’Foscari di Venezia di un centro di lingua e cultura kazaka.

Nel gennaio 2018 ha preso il via, primo caso del genere in Kazakhstan, l’insegnamento dell’italiano in una scuola, il liceo artistico statale n.199 di Almaty.

Il Ministero degli Esteri italiano, su richiesta delle istituzioni locali e parere dell’Ambasciata, fornisce annualmente dei contributi per sostenere le cattedre d’italiano istituite presso le Università. Nel quadro dell’azione di sostegno alla promozione della lingua italiana rientrano anche le borse di studio messe a disposizione dal Ministero degli Affari Esteri per la frequenza di corsi di lingua.

L’insegnamento della lingua italiana viene svolto, oltre che in ambito universitario, anche attraverso l’attività ad Almaty del locale Comitato Dante Alighieri/Centro Italia e vi sono altri istituti privati di insegnamento sia nella Capitale che ad Almaty.


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